Alojamientos
Para buscar alojamientos estoy haciendo una busqueda de todos los sitios en internet.
Y voy a poner los enlaces todos en una unica pagina asì que sea mas facil y rapido
hechar un vistazo
Jornada internacional de estudio sobre Gabriele Pepe – en Campobasso
Accomodation Form de la Universidad de Campobasso
Aquì encontrais el Accomodation form
de la Università degli Studi del Molise
para los estudiantes extranjeros.
Otras ayudas se encuentran aquì: Relaciones Internacionales
AAA Cercasi appartamenti per studenti universitari Erasmus
AAA
cercasi appartamenti
per studenti universitari Erasmus
Postate pure qui i vostri annunci. Cioè negli spazi dedicati ai commenti.
Grazie a tuttiiiiii!
Viajar en Autobus!
Para viajar en Bus por todo el Molise visita www.molisetrasporti.it
Telefono: 0874 – 493080 Fax: 0874 – 628193 Internet: www.molisetrasporti.it e – mail: info@molisetrasporti.it
en cambio si neccesitas averiguar los horarios de los Buses ciudadanos: www.comune.campobasso.it/trasporti
Aquì teneis vuestro espacio
El Tablón de anuncios sirve para todos aquellos que buscan o puden ofrecer
informaciones utiles sobre la universidad, la vida, la busqueda de piso , y mas en Campobasso.
La idea es que pueda servir para obtner mas rapido ayuda e informaciones correctas sobre los servicios o sobre un problema.
Aquì teneis vuestro espacio.
Un besote, Celi.
Viajar en tren!
visita il sito di Trenitalia.it
“I Misteri” y como canta Rafaela qué fantastica, qué fantastica esta fiesta!!
Se trata de la fiesta mas grande e importante de la ciudad.
Este ano empieza el 6 de junio y permanece toda una semana.
Es muy divertida y sugestiva. Puedes visitar el sito uficial para
darte una idea :www.misterietradizioni.com
Es posible tambien visitar el Museo de “I Misteri” abierto todo el ano i situado en el Caso historico,
ahorita busco y pongo su direccion…..
Aquì la tienes:
Associazione Misteri e Tradizioni | Museo dei Misteri Via Trento, 3 – CAMPOBASSO – Tel. 328 5556549 – 320 9303679 – info@misterietradizioni.com ORARIO DI APERTURA: 16,00 – 18,00 per festivi e/o gruppi è necessaria la prenot Para ver mas fotos de mi amigo Walter haz clik aquì sobre esta bonita imagen:
e
Altilia ovvero Saepinum
Nei pressi dell’abitato ci sono gli scavi archeologici di Saipins e di Saepinum. Nella zona archeologica di Altilia, ovvero Saepinum, attraversata dall’antico Tratturo Pescasseroli-Candela, è possibile ammirare i resti dell’abitato romano, come il Foro, la Basilica, Porta Bojano, le Terme, il Teatro, il Cardo e il Decumano, le mura, le maestose porte d’accesso.
È doveroso sottolineare che Saepinum divenne, in epoca imperiale, méta di villeggiatura per molti nobili romani dell’epoca. La zona archeologica ospita annualmente numerosi turisti ed è ormai costantemente inserita nel calendario di manifestazioni estive itineranti, che propongono spettacoli di teatro-danza di livello internazionale e che hanno, tra le altre cose, anche il pregio di valorizzare turisticamente le località in cui fanno tappa. Naturalmente ad Altilia sono presenti anche vari musei. Sepino, fiore all’occhiello del Molise, non offre al visitatore solo le rovine diSaepinum: verso la montagna, a circa 953 m di altitudine, sorge Saipins, chiamata comunemente l’Acropoli di Terravecchia, raggiungibile per mezzo di percorsi nel Matese. Essa fu teatro di cruente battaglie e fu definita da Tito Livio fortissima atque potentissima. Oggi, fra le rovine più importanti, è possibile ammirare la Postierla del Matese. Fra Altilia e Terravecchia, recenti scavi stanno riportando alla luce il Tempio Italico di San Pietro in Cantoni.
Si aggiunga il notevole interesse per la località di Campitello di Sepino, molto rinomato per gite di breve durata o qualche settimana di campeggio. In questo luogo si possono apprezzare ampi spazi verdi attrezzati in un’ immensa zona boscosa, dove il faggio fa da padrone. Da questo pianoro è possibile raggiungere le cime dei monti circostanti (Tre Confini, Mutria, Muschiaturo etc.), le zone nelle quali i briganti abitavano (come la Rotta de Zuze), il Passo Santa Crocella, dove era presente l’omonimo monastero benedettino in età medioevale (Monasterium Sanctae Crucis), spettacolari punti panoramici, la Fontana di Rimavota e tutto ciò che gli incontaminati Monti del Matese offrono. Inoltre, in un’area circondata da bellezze naturali, vicino al centro abitato, troviamo il complesso delle Terme Tre Fontane, le cui acque hanno caratteristiche oligominerali per la cura della calcolosi renale e sono ricche di virtù benefiche. Nella piana di Sepino è presente anche uno stabilimento nel quale l’acqua viene imbottigliata. Di conseguenza il richiamo turistico è abbastanza elevato durante tutto l’anno, grazie anche all’ambiente sano e riposante. Ci sono diversi agriturismo e trattorie dove pernottare e gustare i caratteristici piatti della cucina locale. A questi si aggiungono le microricettività.
Le origini dell’attuale centro abitato sono legate proprio a questi elementi, insieme a qualche altra particolarità territoriale. Il centro abitato di Sepino conserva le tipiche caratteristiche medievali. Ad un’ampia, elegante e maestosa piazza corrispondono un certo numero di tipici violetti, da cui si accede al Centro Storico e alla Chiesa di Santa Cristina, forse costruita quando la popolazione, alla fine dell’Alto Medioevo, abbandonò Altilia per fondare, oltre gli altri paesi limitrofi, l’odierna Sepino: il Castellum Saepini, legittima erede della città romana. Il campanile dell’Insigne Collegiata ha la guglia a forma singolare di “bottiglione”, interamente costruita dagli artigiani dell’epoca è da considerarsi un’opera maestra. All’interno della chiesa sono presenti oltre a dipinti, statue, reliquiari e quant’altro, la Grotta di Santa Cristina con i Misteri, la Sala del Tesoro, un coro ligneo ottocentesco e l’archivio storico parrocchiale, nel quale sono presenti anche pergamene del XII secolo. Molto caratteristica è la fontana ubicata nel centro della piazza principale, i cui rubinetti indicano i punti cardinali. Il Centro Storico è racchiuso nell’area dell’antico borgo medievale. L’abitato era circondato da una cintura muraria a forma quasi ellittica, con quattro porte, munita di torri sulle quali spiccava il castello. Tuttora sono conservate alcune torri e tre porte: la porta Meridionale, la porta Orientale, la porta di Corte o porta Borrelli. Il castello fortemente danneggiato dal terremoto del 1805 fu progressivamente abbattuto. Meritano attenzione il campanile romanico della Chiesa di San Lorenzo, la particolare Chiesa di Santa Maria e del Purgatorio, l’ex Chiesa di Santo Stefano, oggi adibita a teatro ed a sala conferenze, numerose fontane come quella della Canala e del Mascherone, i particolari stemmi in pietra, le scritte latine, i sobri palazzi, il Ponte San Rocco. È l’immagine materializzata della contemplazione il Convento della SS. Trinità, ubicato a poca distanza dal centro. Ne decorano l’interno alcuni dipinti, statue e fontane. Dal piazzale del Convento, dopo una lunga e salutare passeggiata nella campagna sepinese, è possibile giungere al Convento Santa Maria degli Angeli, oggi abbandonato. In tutto l’agro del centro matesino sono diffusi anche antichi mulini e fontane. Fra i fiumi più importanti, ricchi di pesci come la trota, ricordiamo il Tammaro, da cui prende nome l’omonima valle, e il Tappone che, lungo un percorso molto impervio, da vita alla Cascata delle Castagne.






